Vogliamo aprire, come è nostra consuetudine, l'album dei ricordi, per illustrare brevemente la "genealogia" della 208. Vi parleremo delle caratteristiche tecniche e inoltre vi mostreremo ulteriori immagini degli esterni e della plancia dal design originale.
201, 202, 203, 204, 205... 208
"Album di famiglia"
Il numero è qualcosa che conta, in casa Peugeot. Dal 1929, le auto del leone vengono distinte con una tripla cifra con lo "0" al centro. Il primo numero contraddistingue la dimensione della vettura (1) o, potremmo dire, la famiglia, il terzo è invece un numero crescente che testimonia una successione diretta tra i modelli che vengono sostituiti.
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| la numerazione capostipite "stampata" sul frontale della 201 |
La Peugeot 201 era nata sul finire degli anni '20 come vettura 6 CV per una vasta clientela. Già nel 1924, nella rivista Peugeot Revue, veniva lanciato il "Referendum Peugeot"(2) su come il pubblico definiva le proprie necessità in termini veicolistici.
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| Peugeot 201 - 1929 |
Dall'esito del referendum e dall'allora trentennale esperienza nella produzione di veicoli popolari nasceva, nel 1929, la 201, vettura economica che permetteva di trasportare 4 persone alla velocità massima di 80km/h(2) , con una buona ripresa, ridotti consumi e parchi costi di gestione.
Il successo arrivò da subito e la 201 venne introdotta in tutti i continenti e, negli 8 anni di vendita, si raggiunse la cifra di oltre 142.000(2) esemplari prodotti. Fu registrata come il modello più venduto del marchio del Leone nonostante la crisi internazionale del '29, che dal 1931 colpì anche la Francia (la totale produzione Peugeot fino al '29 era stata di 205.000 vetture (2)).
La Peugeot 202 nacque nel 1938 sulla scia delle più lussuose 302 e 402, che per linea ed aerodinamicità avevano implementato un un grande salto di innovazione nella produzione Peugeot. Per quattro persone, con trazione posteriore ad un motore 1100 da 30CV, la 202 risultava più grande e spaziosa. Le dimensioni erano cresciute: 4,11 metri di lunghezza rispetto 3 metri e 80 ed una larghezza di 1,5 metri rispetto all'1,35 della 201.
Nel 1949 venne presentata la 203, che appariva come una berlina media per 5 persone con una notevole lunghezza (4,35- fino a 4,53 metri) e più tipica di un segmento medio alto (D).
Il progetto di questa vettura era nato nel periodo bellico ed era risultato particolarmente difficile, data la mancanza di libertà creativa a seguito della sorveglianza tedesca (3). La trazione era posteriore, per ridurre i costi. La linea fu disegnata da Henry Thomas, ispirandosi alle grandi vetture americane, con forme morbide e grandi paraurti cromati. La cilindrata aumentava ad un 1.3L con 45cv e 123 km/h di velocità massima.
Il progetto di questa vettura era nato nel periodo bellico ed era risultato particolarmente difficile, data la mancanza di libertà creativa a seguito della sorveglianza tedesca (3). La trazione era posteriore, per ridurre i costi. La linea fu disegnata da Henry Thomas, ispirandosi alle grandi vetture americane, con forme morbide e grandi paraurti cromati. La cilindrata aumentava ad un 1.3L con 45cv e 123 km/h di velocità massima.
La grande svolta, nella famiglia 200 di Peugeot, è rappresentata dalla 204, berlina tre volumi compatta con quattro porte, segmento medio inferiore (C), che proponeva la trazione anteriore ed il motore anteriore trasversale da 1.100 cc: sarebbe diventata una grande best seller.
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| Peugeot 204 - 1965 |
Presentata il 22 Aprile 1965, la 204 fu progettata in ben otto anni (4), frutto di studi ed analisi che cercavano di provvedere ad un attento riposizionamento del marchio nella fascia di reddito inferiore, quella dei giovani e dei pensionati.
Lunga circa 4 metri e larga 1,56, la nuova Peugeot conquistava subito grandi successi, grazie alla sua manegevolezza e l'aspetto di auto spaziosa e luminosa sapientemente disegnata dalla Pininfarina.
Dopo il '76, anno di fine produzione della 204, passavano ben 7 anni prima della nascita della nuova 205, l'auto che, negli anni '80, ha rappresentato, con alti termini di contenuti e di qualità, la Peugeot del segmento compatto (definito come B).
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| Peugeot 205 - 1983 |
Lunga circa 3 metri e 70 e larga 1 metro e 58, la 205 si presentava come una berlina due volumi 3 o 5 porte 5 posti adatta ai giovani ed alle famiglie. Si faceva apprezzare per la versatilità e per l'estetica, anch'essa disegnata dalla Pininfarina.
La 205 diventò, per gli appassionati del marchio, una sorta di mito, anche grazie alla partecipazione vittoriosa nei rally del modello T16, una supersportiva del Gruppo B che condivideva con la 205 di produzione solo l'estetica. Anche grazie a questa immagine convincente del mondo delle corse, le versioni GTI (sopra) e Rallye (sotto) della 205 diventarono ancora più richieste e diffuse.
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| Una Peugeot 206 Rallye |
Alla fine degli anni '90 il successo delle 206 ha bissato e superato (almeno in termine di vendite complessive) quello della 205, tanto da essere rimasta in produzione, dopo un importante intervento di restyling, nel 2009.
L'attuale 207, presentata nel 2006, avrebbe dovuto sostituire la 206, ma l'andamento dei mercati e la crisi, hanno fatto cambiare i piani della Peugeot. La 207 è più lunga e larga della 206. Si superano, ormai, i 4 metri di lunghezza e il metro e settanta di larghezza. Le nuove dimensioni, determinate dalla crescita di stazza del segmento B, se paragonate agli inizi degli anni '90, risultano in linea con quelle dell'allora segmento C.
208
La "ri-generazione" viene dall'interno
La 208 vuole
proporsi come la nuova berlina del segmento B dei prossimi anni, con
soluzioni in linea con le richieste del mercato. Re-generation è lo
slogan che accompagna questa nuova generazione della famiglia 200.
Nata per ripropporre il successo delle sue progenitrici, la 208
diventa leggermente più compatta della 207, ma migliora
l'abitabilità, con un'architettura che accentua lo spazio interno.
Con 3,97 di lunghezza, sette in meno del modello attuale, soprende l'abitacolo, che risulta più
confortevole soprattutto per i passeggeri posteriori. Anche
il bagagliaio è leggermente più generoso rispetto alla 207 (+15dm3).
208
3 porte
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Nuovi i codici estetici di questa 2 volumi compatta, a 3 o 5 porte,
che presenta la nuova calandra "sospesa" delle ultime
Peugeot, e che cancella parzialmente la "bocca", forse
eccessivamente utilizzata dal marchio in precedenza. I gruppi ottici
posteriori "a boomerang" sono diretti eredi di quelli del
concept BB1, a cui abbiamo dedicato uno speciale.
208
5 porte
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Migliorato il
livello ergonomico degli interni, ovvero il rapporto tra l'uomo e
l'artefatto automobile, con una plancia che definiamo originale e che
sicuramente appare come una soluzione di rottura rispetto agli
standard utilizzati attualmente.
La strumentazione
è posizionata in alto, e figura sopra il volante di ridotte
dimensioni. Siamo abituati, infatti, a leggere il tachimetro ed i
manometri in mezzo alla corona del volante, ma alla Peugeot vogliono
creare un nuovo standard, posizionando la lettura degli strumenti
sopra la corona. Lo schermo centrale, che nella 207 funziona "solo"
come feedback informativo, ora diventa un touch screen, ovvero un
interfaccia "input+output", dove interagire intuitivamente e liberi da pulsanti o joystick.
Fonti e immagini:
Peugeot Presse
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Rif. Bibliografici:
(1) (2) (3) (4)
Laubet, Jean-Luis "Peugeot – 200 anni".
L'Aventure Peugeot Editeur, Valentigny, 2010.
(1) pag. 80, (2) pag. 66, (3) pag. 103, (4) pag. 117.











